Il cosiddetto Coding è l’educazione al pensiero computazionale, al pensiero logico, al raggiungimento degli obiettivi, all’imparare dagli errori, che fino ad oggi ha richiesto piattaforme variegate secondo l’età dei fruitori.

Argomento necessario ed estremamente richiesto dalle Scuole di ogni ordine e grado – essendo entrato con decisione nei programmi ministeriali (vedi MIUR) – è anche oggetto di formazione continua di tutto il corpo docente, fin dalle Scuole dell’Infanzia.

Fino a oggi era necessario dotarsi di piattaforme come Arduino e simili e relativa componentistica, e di linguaggi più o meno sofisticati secondo l’età dei fruitori (da Scratch per i più piccoli all’IDE di Arduino o altro).

 

ViviScienza è pronta per attivare laboratori di coding sia per Scuole che per Insegnanti e Formatori, nonché per Privati (anche presso la propria sede) e ha deciso di adottare i SAM Labs Blocks per i quali le necessità appena accennate sono superate, dando così la possibilità immediata di risolvere i problemi senza preoccuparsi di hardware e software, ma dovendo seguire strettamente la logica dei sistemi, così da raggiungere l’obiettivo per ‘funzioni’ tra loro aggregabili in sequenze (come peraltro avviene in modo astratto anche nei linguaggi di programmazione moderni).

Il prodotto finale è sempre e subito un oggetto funzionante, estremamente espandibile in metodologia tinkering (riutilizzazioni di oggetti comuni) e dando così in pochi minuti la possibilità di ottenere un risultato, tangibile, funzionante, governabile, logico.

 

 

Tutto ciò è possibile tramite l’utilizzo dei nuovissimi SAM Labs Blocks di SAM Labs (www.samlabs.com) con i quali si costruiscono oggetti-robot funzionanti in modo facile, veloce e soprattutto logico.

I blocchi sono collegati tra loro via bluetooth e l’interconnessione avviene tracciando delle semplici righe di connessione sullo schermo del computer (pc o tablet, qualunque sistema operativo) su cui si progetta l’insieme.
Moltissime le funzioni disponibili e aggregabili, compreso il collegamento ai social (twitter e facebook) e a strumenti online come IFTTT. Conseguentemente è possibile realizzare sistemi funzionanti in pochi passi e applicabili anche a discipline non necessariamente tecniche perché non necessitano di conoscenza di codice (nessun linguaggio richiesto) e di hardware (nessuna conoscenza richiesta di circuiti, componenti eccetera). 
La facilità consente di lasciare alla fantasia dei bambini e dei ragazzi la soluzione dell’obiettivo proposto.
Sono disponibili sensori di diverso tipo (temperatura, luce, vibrazione, pressione, prossimità ecc.) e attuatori come motori, servomotori, led rgb, buzzer, eccetera, oltre alle funzioni input e output verso i social o del pc ospite (tastiera, mouse, scheda audio, Midi e così via).

Chi poi dovesse o volesse approfondire un linguaggio è sempre possibile aggiungere ai progetti realizzati pezzi di codice per creare funzionalità personalizzate, ma questo uso avanzato non è in alcun modo necessario.

 

La strutturazione degli oggetti e la loro interconnessione è perfettamente adeguata ad essere propedeutica anche per il concetto di Internet delle Cose, argomento di strettissima attualità che assorbirà nei prossimi decenni risorse umane e materiali in grandi numeri.
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